Dipartimento di Studi Classici e Cristiani

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Uno dei più significativi luoghi di culto dedicati in Occidente a San Michele è sicuramente il Santuario di Monte Sant’Angelo. Il complesso santuariale è stato oggetto di indagini a partire dagli anni Sessanta, quando fu individuato e restaurato il primitivo impianto cultuale e furono pubblicati i primi contributi di valore scientifico. Nel decennio successivo un gruppo di epigrafisti, archeologi, linguisti e storici, coordinati dall’allora Istituto di Letteratura Cristiana Antica dell’Università di Bari, portava ulteriori approfondimenti a quella prima fase di ricerche. Le risultanze acquisite in relazione alla ricca mole di epigrafi tracciate sulle strutture del santuario vennero presentate in un Convegno internazionale, organizzato a Monte Sant’Angelo nel 1978, i cui atti furono pubblicati in un volume curato da Giorgio Otranto e Carlo Carletti, Il Santuario di S. Michele sul Gargano dal VI al IX secolo. Contributo alla storia della Langobardia meridionale (Bari 1980).

Il progressivo arricchirsi della ricerca individuale e collettiva ha favorito una crescita degli studi e la pubblicazione di numerosi contributi su tematiche, oltre che epigrafiche e archeologiche, anche agiografiche e storiche (V. Schwabe-R. Derolez, M. G. Arcamone, G.B. Bronzini, M.S. Calò Mariani, G. Bertelli, P. Belli D'Elia, A. Campione, G. Otranto). Il rinnovato fervore di studi ha fatto emergere la vasta problematica legata al culto micaelico, l’importanza e il valore sul piano scientifico e culturale del ricco – e per certi aspetti raro – patrimonio epigrafico, archeologico e storico-agiografico.

Nel 1993 la ricorrenza del XV Centenario delle apparizioni dell’Angelo sul Gargano (1993), fissate dalla tradizione al 490-492-493, è divenuta occasione di nuove iniziative per gli studiosi dell’Università di Bari. Tali iniziative sono rientrate nel più ampio progetto di ricerca La Puglia tra tarda antichità e alto medioevo, realizzato dall’Istituto di Letteratura Cristiana Antica per conto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia e finalizzato allo studio delle antichità cristiane ed altomedievali.

Le risultanze emerse e le acquisizioni maturate, lungi dal configurarsi come punto di arrivo di anni di approfondimenti e di studi, hanno aperto nuovi problemi e prospettive, distinguendo più nettamente tre filoni di ricerca: quello epigrafico-monumentale, quello linguistico-letterario, quello storico-agiografico.

A seguito della vasta attività di studio condotta in riferimento al santuario, il 25 giugno 1995 è stato istituito a Monte Sant’Angelo (FG) il Centro di Studi micaelici e garganici quale sezione distaccata del Dipartimento di Studi classici e cristiani. Si coronava così un lungo periodo di collaborazione tra l’allora Istituto di Letteratura Cristiana Antica dell’Università di Bari, l’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo, la Comunità Montana del Gargano, i Benedettini di Monetevergine, cui sono succeduti alla guida del Santuario i Padri micheliti del Santuario, con i quali prosegue un’intensa collaborazione. Il centro dispone di un auditorium, di una sala attrezzata per videoconferenze e di una biblioteca specializzata nelle discipline storiche, agiografiche, archeologiche e letterarie fornita di circa quattromila volumi nonché di una banca dati e di un archivio per la documentazione audiovisiva, grafica e fotografica.

 

Diretto fino al 2002 da Giorgio Otranto, il Centro ha come obiettivi lo studio e la valorizzazione della complessa documentazione storica, archeologica, architettonica, epigrafica, letteraria, agiografica, artistica, etno-antropologica legata al Santuario di San Michele Arcangelo e al territorio garganico. Il complesso santuariale infatti, con le ricche testimonianze che lo caratterizzano, si configura come un osservatorio privilegiato di numerosi aspetti della società altomedievale: il pellegrinaggio, la materializzazione del culto, la devozione popolare, il rapporto tra religione e politica. A integrazione e completamento della ricerca scientifica svolta dagli studiosi il Centro assicura inoltre lo svolgimento di stages formativi, convegni e seminari, nel cui ambito assume un ruolo di primo piano l’organizzazione annuale delle Settimane di Studi Tardoantichi e Romanobarbarici.

Specifica attenzione, soprattutto negli ultimi anni, è stata dedicata all’approfondimento dei rapporti intercorsi fra il complesso santuariale e altri insediamenti micaelici sorti in Italia e in Europa, soprattutto l’abbazia di Mont-Saint-Michel in Normandia o la Sacra di San Michele in Val di Susa. In questa prospettiva il Centro ha in corso collaborazioni scientifiche e collegamenti operativi con altre Università e Istituzioni italiane e straniere, quali l’Università di Caen Basse-Normandie e l’Università di Paris X-Nanterre.

Nell’aprile del 2006, in particolare, il Centro di Studi micaelici e garganici ha ospitato quattro sessioni dei lavori relativi al III Congresso internazionale sul tema Culto e santuari di San Michele nell’Europa medievale, organizzato dal Dipartimento di Studi classici e cristiani nell’ambito di un Progetto di ricerca triennale volto a promuovere ulteriori ricerche sulla diffusione del culto micaelico nell’Occidente medievale. A questo Congresso ne sono seguiti altri due, nel 2007 alla Sacra di San Michele in Val di Susa (Geografia delle presenze micaeliche lungo gli itinerari dei pellegrini) e nel 2008 a Mont-Saint-Michel in Normandia, in occasione del XII anniversario della dedicazione del santuario (Le dedicazioni dei santuari micaelici).






:: Conferenze 2003


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