Dipartimento di Studi Classici e Cristiani

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Ricerche storico-epigrafiche di età romana e tardoantica a Roma e in Apulia et Calabria.

La ricerca ha come percorso e finalità un approfondimento delle evidenze epigrafiche di età romana e tardoantica relative al territorio dell'Apulia et Calabria e agli insediamenti funerari paleocristiani di Roma ai fini di una acquisizione di nuovi e più cospicui dati inerenti al quadro delle istituzioni e della società, anche attraverso una comparazione delle due situazioni.
Il progetto si articola in diverse unità operative, di tipo più strettamente storico-epigrafico e di tipo archeologico per la contestualizzazione delle testimonianze epigrafiche, che, pur agendo distintamente, si propongono un costante rapporto di comunicazione, attraverso un approccio multidisciplinare al tema.

Base di partenza della stessa ricerca sono da un lato la documentazione epigrafica raccolta nel CIL, nelle ICI, nelle ICVR e nei relativi aggiornamenti, dall'altro le testimonianze archeologiche relative a scavi già avviati, quali quelli di Herdonia e di Canosa e gli interventi pubblicati di archeologia del paesaggio.Il programma prevede l'autopsia dei nuovi materiali epigrafici rinvenuti negli ultimi anni e delle collezioni conservate presso i musei e gli antiquari e la loro schedatura informatizzata, finalizzata alla pubblicazione di materiali epigrafici inediti o alla ripubblicazione di quelli poco noti o mal editi, e la prosecuzione e l'intensificazione degli importanti scavi e ricerche archeologiche già intraprese con la pubblicazione dei dati stratigrafici e dei reperti rinvenuti.

Questi contenuti della ricerca hanno come obiettivo una migliore conoscenza delle trasformazioni istituzionali, socio-economiche, insediative e territoriali dall'età romana fino agli esiti e alle ristrutturazioni di età altomedievale, oltre che un contributo alla formazione professionale dei giovani archeologi ed epigrafisti e alla valorizzazione e tutela di importanti aree archeologiche. La ricerca costituisce la prosecuzione di progetti avviati negli scorsi anni e si fonda su una tradizione di studi, attiva da lungo tempo nell'Università di Bari, basata su una stretta integrazione di ricerche storico-epigrafiche e archeologiche; in tal senso si intende sviluppare questo proficuo filone di studi che potrà fornire nuovi importanti risultati.

Lo studio dei centri delle regioni meridionali dell'Italia romana (profilo istituzionale, economico, sociale) muove dalla relativa letteratura epigrafica, archeologica, storica: punto di partenza la documentazione raccolta nel IX volume del CIL con i successivi aggiornamenti, rappresentati dall'Année Epigraphique, dai Supplementa Italica, da altri corpora settoriali. Si tengono inoltre presenti, soprattutto per le informazioni archeologiche, sia gli atti dei Convegni sulla Magna Grecia di Taranto, sia le pubblicazioni in riviste come Taras, Studi di Antichità, ecc., sia le edizioni di scavi e gli studi su specifici centri, come Canosa (F. Grelle, Canosa romana), come Herdonia, Bari 1995, Bovino, Taranto 1994, Arpi, Bari 1995. Per quanto attiene lo studio delle dinamiche commerciali, in riferimento alla documentazione offerta dalle ‘anfore brindisine’, la ricerca guarda in particolare ai contributi di Daniele Manacorda (cfr. gli Atti del Convegno di Siena dell’86: Anfore romane e Storia economica; Le fornaci di Visellio a Brindisi, in “VetChr”, 7, 1999, pp. 375-415.

Per quanto concerne Roma, si prevede la continuazione della autopsia sistematica delle iscrizioni estemporanee a sgraffio presso le cripte storiche delle catacombe romane, con il fine di proseguire nell'approntamento del Database informatizzato delle Inscriptiones Christianae Vrbis Romae, nova series, per un totale complessivo di circa 60000 epigrafi, anche al fine di procedere alla revisione della edizione attualmente in uso. È prevista la realizzazione di una banca dati parallela di imagines digitali ottenute con apposite attrezzature. Lo scopo finale è infatti quello di realizzare un CD ROM ed una base di dati aggiornabile e consultabile on line in Internet. Il progetto è attualmente inserito tra le iniziative di informatizzazione del materiale epigrafico coordinate dall'Association International d'Épigraphie Grecque et Latine (AIEGL), con il nome di EAGLE (Electronic Archives of Greek and Latin Epigraphy)

Epigrafi nuove o nuovamente edite.
L’autopsia dei materiali, continuamente restituiti dal ricco territorio della seconda regione augustea (Puglia ed Irpinia), casualmente rinvenuti o recuperati nel corso di sistematiche campagne di scavo, è la prima operazione condotta dall’unità storico-epigrafica: essa è strettamente connessa alla riproduzione fotografica dei reperti e alla loro catalogazione. Si prevede l’avvio della schedatura informatica di tutti i materiali epigrafici catalogati dall’unità in questione. Fa seguito lo studio dei testi per una loro rapida edizione e quindi fruizione da parte della comunità scientifica. Tale studio è condotto sotto vari profili: politico, sociale, istituzionale, con arricchimento delle conoscenze a livello sia della storia territoriale della regione, sia della storia romana con particolare attenzione al rapporto tra l’Urbe e le città d’Italia. Due aspetti della storia del territorio sono oggetto di particolare attenzione: 1) profilo istituzionale dei centri antichi, se centri autonomi o villaggi: acquisizione importante per interpretare la storia del territorio circostante; 2) ricostruzione della rete delle tribù romane della regione (distretti di voto, che potevano cambiare da centro a centro) col fine di approfondire le varie fasi del processo di romanizzazione.

Anfore di Brindisi.
Prosegue la pubblicazione del ricco patrimonio di bolli su anfore rinvenuti nel sito brindisino di Apani e in buona parte conservati nel Museo Archeologico Provinciale di Brindisi. Già realizzata la pubblicazione di buona parte della produzione bollata riconducibile agli Aninii (cfr. Palazzo, Silvestrini 2001); è in corso la pubblicazione dei materiali anforici bollati conservati al Museo Archeologico di Mesagne e lo studio della produzione riconducibile ai Vehilii del Museo Archeologico brindisino.

Inscriptiones Christianae Italiae.
Prosecuzione del programma di ricerca avviato nel 1982-83, che prevede la raccolta in edizione critica di tutte le iscrizioni cristiane d’Italia. Attualmente sono stati pubblicati dieci volumi, relative a diverse regioni. Sono in via di definitivo completamento i fascicoli relativi a Abellinum (H. Solin), Nola (G. Camodeca), Clusium (V. Cipollone). È in via di preparazione il fascicolo relativo alla regio II - Apulia.

Database: Inscriptiones Christianae Vrbis Romae, nova series.
Prosecuzione e completamento della banca dati informatizzata delle iscrizioni cristiane di Roma, per un totale complessivo di circa 60000 epigrafi. È prevista la realizzazione di un nuovo programma con interfaccia su base Windows che, oltre a permettere la gestione elettronica anche del materiale epigrafico in alfabeto greco (non visibile sul monitor nel programma precedente in ambiente MS-DOS), renderà possibile una maggiore articolazione nell’interrogazione della base di dati, con una interfaccia ad approccio più intuitiva ed accessibile. Lo scopo finale è infatti quello di realizzare un CD ROM ed una base di dati aggiornabile e consultabile on line in Internet. Il progetto è attualmente inserito tra le iniziative di informatizzazione del materiale epigrafico coordinate dall'Association International d'Épigraphie Grecque et Latin (AIEGL).

Bibbia e produzione epigrafica.
Raccolta sistematica (con la creazione di una base di dati informatizzata) di tutti i reperti epigrafici dell’orbis christianus antiquus che presentino nel proprio testo dirette citazioni del testo biblico. Il materiale è reperito attraverso lo spoglio sistematico dei corpora epigrafici, di strumenti bibliografici (Année Epigraphique, Supplementum Epigraphicum Graecum, Année Philologique, Archäologische Bibliographie), nonché di singoli periodici e monografie. L’articolazione del materiale è in primo luogo topografica, indi su base tipologica, dal momento che la funzione delle iscrizioni (funerarie, d’apparato, didascaliche, strumentali, ecc.) ne condiziona necessariamente l’elemento testuale e la sua interpretazione. Un immediato obiettivo della ricerca è, come è intuitivo, la creazione di un nuovo strumento d’indagine per lo studio e la ricostruzione del testo biblico; soprattutto però lo studio è mirato all’indagine storica sulla reale diffusione di una cultura biblica e di una langue biblique nella plebs dei in Oriente ed Occidente, nelle diverse regioni dell’orbis christianus. L’inserimento della documentazione su base informatica permette di effettuare ricerche rapide e articolate, nonché di rendere disponibile on line il materiale alla comunità scientifica.

Iscrizioni estemporanee a sgraffio.
Un settore specifico della ricerca è dedicato alle iscrizioni a sgraffio delle catacombe romane, la cui edizione nel corpus delle iscrizioni cristiane di Roma non è certamente adeguata alle loro particolari caratteristiche intrinseche, per le quali è assolutamente necessaria una fedele riproduzione, sulla cui base sia possibile analizzare il dato tecnico-esecutivo, paleografico, linguistico, onomastico e formulare. In questo senso si è proceduto alla ricognizione ed alla autopsia della relativa documentazione conservata nella basilichetta semipogea della catacomba dei ss. Marcellino e Pietro sulla via Labicana, che ha portato fra l’altro alla individuazione di nuove iscrizioni in alfabeto runico e di testi finora inediti, nonché alla revisione delle precedenti letture.Un altro settore simile è quello delle cosiddette “iscrizioni a nastro”, tracciate con strumenti di fortuna sulla malta non ancora indurita di fissaggio delle coperture delle tombe parietali a loculo, immediatamente dopo la loro chiusura. Si tratta di materiale estremamente fragile, e finora alquanto trascurato, che però offre numerose possibilità per lo studio della scrittura nonché dei rapporti tra le lingue greca e latina nella Roma tardoantica.








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